Siamo una generazione
di sogni infranti,
di infiniti pianti,
di attacchi d’ansia costanti,
di poter fare tutto, ma con mille rimpianti,
noi, stabilmente traballanti, saltimbanchi viaggianti,
di mille lingue abili parlanti e del mondo solitari viandanti.
Online per ore, abbiam paura del amore,
di prendere un colpo di troppo al cuore,
soffriamo senza sentire stupore,
funamboli in CoCoCo, contrattati ad ore,
ingrati per l’opportunità di aumentare il tenore,
della bella vita di un ricco datore.
Ma almeno mangiamo avocado toast in case di proprietà,
sì, certo, ma di mamma e papà,
affittuari di fortuna che corrono di qua e di là,
privilegiati se riceviamo in eredità,
un piccolo appartamento di città,
insieme alla mentalità di un paese che non va.
Generazione D, disperazione e depressione,
zombie digitali incapaci di ribellione,
per noi sogno una rivoluzione,
nata dalla nostra unione, dalla consapevole concezione,
che non è giusto farci trattare come un’opzione,
siamo la linfa vitale dell’evoluzione,
salvare il mondo dovrebbe essere la nostra missione.
Di Laura Vitali


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